Sindrome di Griesel

Sindrome di Griesel

La sindrome di GRIESEL è una patologia caratterizzata da una mal posizione rotatoria non traumatica, delle vertebre cervicali alte C1-C2, conseguente ad alterazioni delle strutture oro-ringo-faringee, colpite da processi infiammatori di varia origine e natura.


Conosciamo meglio la sindrome di Griesel

Sindrome di Griesel 02La disfunzione posizionale delle vertebre sopra citate, è dovuta ad una lassità patologica dei legamenti alari e crociati, che dovrebbero mantenere l’assetto tra il dente dell’epistrofeo (C2) e l’arco vertebrale di C1.

L’età interessata da questa patologia è riscontrata mediamente tra i 6 e i 14 anni.

Non si escludono manifestazioni della sindrome di Griesel in età adulta, traslando la disfunzione vertebrale anche sulle vertebre cervicali inferiori C2-C3.

La sindrome di cui oggi parliamo venne descritta per la prima volta nel 1930, ed è stata fonte di studio clinico-radiologoico.


Le cause

Sindrome di GrieselMa quali sono le condizioni patologiche che possono scatenare la sindrome di Griesel?

Otiti medie, faringiti, ascessi retrofaringei, laringiti, dovute a infezioni da origine batterica o virale, esiti di interventi chirurgici nel segmento cranio-cervicale, possono provocare un’iperemia dei legamenti alari e crociati ed una loro conseguente lassità, associata ad una instabilità.

Il meccanismo patologico illustrato è dovuto all’esistenza di un sistema di drenaggio venoso di collegamento tra la regione faringea postero-superiore, i plessi venosi epidurali cervicali e il plesso venoso periodontoideo.

Questa via di collegamento venoso, può causare una trasmissibilità di infezioni tra strutture differenti, creando infiammazione ed essudato settico.

Risulta chiaro da quanto letto, che nei bambini maggiormente, ma anche negli adulti, quando ci troviamo di fronte ad una condizione di torcicollo doloroso, che fa seguito ad una patologia infettiva delle vie respiratorie superiori o ad un intervento chirurgico nella zona, va sempre considerata la sindrome di Griesel, come fattore di possibile diagnosi differenziale.

La connessione tra un’infezione delle vie aere superiori e una cervicalgia, ci da l’idea della stretta relazione tra la colonna cervicale, l’apparato cranio-mandinolare e il pacchetto viscerale del collo, integrando i sistemi tra di loro, in maniera polivalente.

Sindrome di Griesel 04In base alla considerazione della catena anatomo-funzionale cranio/mandibolo/cervico/viscerale, una disfunzione trascurata o mal curata può causare nel tempo patologie secondarie di varia natura:

  • disfunzioni dell’articolazione tempero mandibolare
  • alterazioni della meccanica articolare cervicale
  • cervicalgie
  • mal di testa
  • squilibri posturali
  • disfunzioni fonatorie
  • alterazione della funzione respiratoria
  • alterazioni della deglutizione.

Come si manifesta la sindrome di Griesel

La patologia si manifesta con 3 segni principali:

  1. Deviazione dell’apofisi spinosa della seconda vertebra cervicale, la quale risulterà deviata dalla stessa parte della rotazione della testa. Normalmente l’apofisi spinosa dovrebbe essere spostata in maniera opposta alla rotazione della testa.
  2. Contrazione e contrattura del muscolo S.C.O.M. omolaterale, come conseguenza del riflesso antalgico.
  3. Difficoltà a ruotare la testa controlateralmente al lato della disfunzione, con una limitazione articolare che spesso non va oltre la linea mediana.

La sindrome di Griesel ha una distinzione formulata in 4 punti.

Tale classificazione viene nominata come classificazione di Fielding:

TIPO 1) Blocco rotatorio evidenziato nel normale range articolare tra C1 e C2, senza la presenza di una reale sublussazione articolare.

TIPO 2) Dislocazione delle masse laterali di C1 e spostamento anteriore associato, che varia tra i 3 e i 5 mm, con annessa alterazione del legamento trasverso.

TIPO 3) Dislocazione delle masse laterali di C1 e spostamento anteriore associato, che va oltre i 5 mm (altamente instabile).

TIPO 4) Sublussazione posteriore di C1 (altamente instablile).


La diagnosi

Sindrome di Griesel 05La diagnostica per immagini è di fondamentale importanza per evidenziare la patologia e stabilirne la tipologia di appartenenza.

Le radiografie (Rx) e la tomografia computerizzata (TC) svelano le alterazioni nell’allineamento dei segmenti cervicali ormai a noi noti, mentre la risonanza magnetica (RM) è più indicata per documentare alterazioni nei rapporti articolari con il sistema neurologico midollare e radicolare, come anche per fornire un’ immagine più accurata delle anomalie legamentose.


Le cure

Sindrome di Griesel 06Le cure a cui il paziente verrà sottoposto, saranno diverse a seconda del caso:

TIPO 1) Verranno utilizzati antibiotici, miorilassanti, immobilizzazione del segmento cervicale con collare semirigido o morbido e fisioterapia.

TIPO 2) Riduzione della sublussazione cervicale C1-C2 e mantenimento in asse per mezzo di un collare cervicale rigido.

TIPO 3) // TIPO 4) trazione cervicale di Halo, per la riduzione della sublussazione se il paziente è in assenza di sintomi neurologici, oppure ricorso alla chirurgia vertebrale decompressiva o di stabilizzazione (artrodesi) dei segmenti cervicali interessati.

La sindrome di Griesel è di difficile individuazione, ma un’ attenta anamnesi e una corretta ricerca di sintomi integrati alla diagnostica per immagini, ci permetterà di fare bene il nostro lavoro.

La salute passa attraverso la conoscenza e con l’articolo di oggi, abbiamo la possibilità di aggiungere un tassello al nostro benessere.

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