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Sindrome delle gambe senza riposo (RLS)

Che cos’è la Sindrome delle gambe senza riposo (RLS)?

Gambe senza riposo 01La sindrome delle gambe senza riposo o RLS (Restless Legs Syndrome) è un disturbo neurologico con sintomi sensoriali e motori, che colpisce uno o entrambi gli arti inferiori.


La sintomatologia della RLS

Il paziente non riesce a descrivere con precisione i sintomi.

Generalmente racconta di compiere movimenti involontari delle gambe (alle volte anche delle braccia), di avere la necessità improvvisa di muovere gli arti inferiori, di camminare o di massaggiarsi le gambe.

Spesso riscontra delle parestesie degli arti inferiori, con un’alterazione fastidiosa della sensibilità.

NotteQuesti sintomi vengono riscontrati maggiormente la notte ma nei casi più gravi si possono manifestare anche durante le ore diurne.

La sindrome delle gambe senza riposo viene inquadrata come patologia neurologica, ma anche catalogata come disturbo del sonno, perché riduce la qualità del riposo notturno.

L’insorgenza dell’ RLS colpisce una percentuale tra il 3 e il 9% della persone, a maggior svantaggio della popolazione femminile.

GravidanzaAlcune donne manifestano i sintomi durante la gravidanza e di queste una parte, saranno maggiormente predisposte a ripresentare la patologia più avanti negli anni.

Generalmente si manifesta dopo i 40 anni, con sintomi che peggiorano con l’aumentare dell’età.

In percentuale ancora minore, le manifestazioni iniziano già a 20 anni, ma generalmente fanno parte della categoria ad insorgenza idiopatica.

Gambe senza riposo 04


La sindrome delle gambe senza riposo si divide in due forme:

  • forma primitiva (idiopatica)
  • forma secondaria

La forma primitiva

La forma primitiva viene cosi definita perché è senza causa apparente, si può attivare già in giovane età, dai 20 anni in poi, ha un inizio subdolo e lento, che peggiora con il passare del tempo.

Ci possono essere delle correlazioni genetiche dominanti, trasmissibili tra parenti diretti.

La forma secondaria

La forma secondaria si manifesta dopo i 40 anni,  con un esordio sintomatico improvviso.

Si attiva maggiormente nelle ore notturne e nei casi più marcati, anche nelle ore diurne.

Può essere legata a condizioni cliniche particolari e ad alcune terapie farmacologiche.

Gambe senza riposo geneticaIn entrambe le forme il 60% è geneticamente predisposto allo sviluppo della sindrome.


Le cause

Le cause che possono incidere nella forma secondaria dell’RLS, sono da riferire in gran parte a disturbi neurologici di tipo centrale o periferico.

Gambe senza riposo 06Molti fattori scatenanti sono direttamente o indirettamente collegati allo stato anatomico e di salute dei due sistemi neurologici prima nominati.

Vediamoli insieme:

  • morbo di Parkinson
  • radicolopatie e nevriti
  • carenza di ferro, che disturba la corretta sintesi di L-dopa (la dopamina è una sostanza importante per la trasmissione dei messaggi cerebrali e quindi anche per la qualità del controllo della coordinazione e del movimento)
  • mancanza di folati (vitamina B9) e della vitamina B12, fondamentali per la funzionalità dei globuli rossi e del sistema nervoso
  • carenza di magnesio, che nella patologia specifica di cui parliamo oggi, interagisce con il buon funzionamento dei muscoli e delle strutture nervose
  • diabete mellito, celiachia, intolleranze alimentari e tutti i disturbi della digestione, della metabolizzazione del cibo e dell’assorbimento gastro-intestinale, ovvero tutte quelle patologie alimentari che hanno un risvolto sullo stato di salute del sistema nervoso per nutrimento ed eventuale intossicazione del tessuto
  • insufficienza venosa con ristagno di sangue e aumento dei cataboliti locali, che possono intossicare il nervo nel distretto interessato
  • patologie renali e uremia, per il deficit che si instaura nell’eliminare sostanze inutili o dannose come urea, acidi urici, eccesso di ioni H+, diminuendo anche la capacità di regolare la concentrazione di acqua e soluti nel sangue
  • patologie autoimmunitarie

AlimentazioneNello sviluppo della sindrome delle gambe senza riposo, possiamo trovare come concause anche l’utilizzo prolungato e costante di alcuni tipi di farmaci ad azione sul sistema nevoso centrale, antipertensivi, antistaminici.

L’abuso di caffeina e di alcolici, possono aumentare le possibilità di innesco dei disturbi patologici prima descritti.


La diagnosi

Gambe senza riposo diagnosiEssendo una patologia di difficile descrizione da parte del paziente, è importantissimo che l’operatore sanitario, conduca un’anamnesi mirata e minuziosa.

Gli esami di laboratorio o strumentali devono essere richiesti in base alle concause che vengono individuate nello sviluppo sintomatico dell’RLS.


La cura della Sindrome delle gambe senza riposo (RLS)

Gambe senza riposo 09Sempre per lo stesso concetto, la cura verrà mirata in base all’eziologia individuata, fermo restando che delle buone abitudini di vita, soprattutto alimentari e fisiche, possono aiutare a gestire i disturbi che si scatenano sul paziente.

La sindrome delle gambe senza riposo è fastidiosa e riduce la qualità del sonno e del riposo.

Sono molte le patologie associate che possono aumentarne i disagi ma, con le informazioni acquisite oggi, possiamo migliorare il quadro di salute generale e quello specifico, diminuendone gli effetti sintomatici.

La salute passa attraverso la conoscenza e anche grazie a questo articolo, abbiamo la possibilità di aggiungere un tassello al nostro benessere.

Sindrome di De Quervain

Questa patologia comporta la formazione di una tenonsinovite stenosante, ovvero un’infiammazione della guaina sinoviale dei tendini con un restringimento della stessa.

Sindrome di De Quervain_01La guaina sinoviale tendinea è un tessuto di protezione e scorrimento che avvolge il tendine, con funzioni trofiche e meccaniche.

I tendini in questione sono l’abduttore lungo del pollice, l’estensore breve del pollice e le loro relative guaine tendinee.

Sindrome di De Quervain_02Questi due tendini vivono il loro passaggio critico nel punto anatomico sopraosseo all’altezza dello stiloide del radio.

Lo stiloide del radio si trova tra la fine dell’avambraccio e il polso, sulla stessa linea del pollice.

In questo spazio i tendini e la guaina che li ricopre possono andare incontro a un’irritazione nello spazio di scorrimento che si crea tra la porzione ossea e la porzione legamentosa che li ricopre.

Sindrome di De Quervain_03La sindrome di DE QUERVAIN Si può manifestare per sforzi ripetuti di tipo concentrico ed eccentrico a carico dei tendini sopra citati.

Il pollice essendo l’unico dito opponente della mano, ha un ruolo importante e ripetitivo nelle azioni di vita quotidiana, tanto per quello che riguarda la chiusura della mano e la presa, tanto per l’apertura della stessa.

È facilmente intuibile che lo stress a carico del pollice e delle sue strutture tendine sono una costanza che si ripete nel tempo.

E quindi da dire che alcuni tipi di lavoro portano ad una predisposizione dello sviluppo di questa tendinosi.

Tra le cause però troviamo anche traumi acuti in stiramento, in compressione e di taglio, oltre a questo dobbiamo ricordare che ci sono patologie reumatologiche tali da poter sviluppare la patologia infiammatoria di cui stiamo parlando.

Il dolore si sviluppa sul bordo esterno della zona compresa tra l’avambraccio e il polso, approssimativamente sulla linea di continuazione del pollice.

Il dolore aumenta con il movimento e nella presa di oggetti utilizzando il pollice come dito di serraggio della presa.

Sindrome di De Quervain_04Si ha un’ impennata sintomatologia anche nel movimento di lateralità del polso in direzione del mignolo, con il pollice flesso verso il centro del palmo della mano.

Se il dolore si dovesse manifestare anche da fermo è segno della presenza di una tumefazione infiammatoria importante e acuta.

La zona anatomica precedentemente indicata come punto di sviluppo del dolore, sviluppa un’ ipersensibilità alla pressione e alla compressione, inoltre alle volte si può palpare una sporgenza per l’ispessimento nel tempo del canale di scorrimento e del suo legamento a ponte.

Nella cronicizzazione della patologia il dolore può irradiarsi anche al pollice e all’ avambraccio.

Per diagnosticare la sindrome di DE QUERVAIN si procede da subito con un esame clinico dove un test specifico (TEST DI FINKELSTEIN), ci mostra la presenza della patologia.
Il test si fa chiudendo la mano a pugno con le dita serrate attorno il pollice, mentre il polso compie un movimento di inclinazione latrale in direzione del mignolo.

Il test sarà positivo nel momento in cui comparirà il dolore durante la sua esecuzione .

Sempre in tema diagnosi è importante rilevare se ci sia la comparsa di sintomi alla palpazione e alla compressione nel punto di passaggio sulla zona dei tendini dell’abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice.

Sindrome di De Quervain_05La presenza di edema, calore e tumefazione sono tutti segni che sottolineano l’importanza della patologia e del suo stato di infiammazione.

Nel pacchetto di esami diagnostici risulta fondamentale eseguire un’ecografia dei tessuti molli ed una radiografia di polso e mano per visualizzare la presenza di eventuali alterazioni strutturali articolari.

Sindrome di De Quervain_06Il trattamento della sindrome di DE QUERVAIN prevede come prima battuta il riposo dell’articolazione del primo dito, con l’aggiunta di ghiaccio come antinfiammatorio naturale, applicato all’altezza del punto di passaggio dei tendini, ormai a noi noti, nella zona dello stiloide radiale.

Vengono usate terapie farmacologiche antinfiammatorie in modalità e scelta diversa, che possono andare da un uso topico, ad un’assunzione orale o iniettiva fino ad arrivare a terapie infiltrative o a trattamenti di ozonoterapia.

E’ possibile utilizzare dei tutori che tengano bloccato in posizione di riposo il pollice rispetto al polso.

Sindrome di De Quervain_07Nella sindrome di DE QUERVAIN non sono pochi i casi dove si ricorre alla chirurgia, aprendo il canale formato dalla guaina del retinacolo che sovrasta i tendini in questione, ricreando immediatamente una libertà di scorrimento che leva la causa primaria della patologia stessa.

Come terapia per affrontare questa sindrome infiammatoria, ha un ruolo importantissimo la fisioterapia e l’osteopatia, applicate separatamente o in contemporanea, volte a ridurre l’infiammazione e le fibrosità sviluppatesi con la presenza prolungata della patologia.

Sindrome di De Quervain_08Si ha necessità di recuperare il trofismo dei tendini, scaricare con il drenaggio le tossine infiammatorie, recuperare l’asse articolare e di scorrimento dei tessuti molli secondo le meccaniche più appropriate e le sinergie tra mano, polso, gomito, spalla.

Diventa necessario recuperare gli assi trasversi e longitudinali degli archi funzionali del polso e della mano, in maniera da far lavorare al meglio il pollice nella chiusura e nel serraggio della mano e nei suoi movimenti di apertura senza così forzare i tendini che vi passano a ponte.

Sindrome di De Quervain_09Se come dicono l’unica cosa che ci distingue dagli animali è il pollice opponente, allora trattiamolo bene!